La mia intervista a TG-R Abruzzo.
La campagna della TGR sulla legalità 100 donne l'hanno si recano nel centro antiviolenza della provincia di Teramo vittime di vessazioni fisiche e psicologiche, a volte impiegano anni per carte dei loro aguzzini.
45 donne hanno bussato a quella porta negli ultimi sei mesi e pensare che il centro antiviolenza gestito dall'amministrazione Provinciale Teramana 2008, stava chiudendo per mancanza di Fondi assistenti sociali e psicologi tenero duro senza stipendio. Ma si va avanti.
Cristina Bellocchio é psicologa e psicoterapeuta. L'agenda e purtroppo sempre piena di appuntamenti con le donne.
Cristina Bellocchio: “Sono uomini molto concentrati su loro stessi, uomini egoisti che non rispettano la donna e la considerano un oggetto da sfruttare, non li riconoscono i suoi desideri, i suoi bisogni. Sono uomini che concentrano alla relazione su se stessi.”
Quanto è dura arrivare qui per una donna?
Cristina Bellocchio: “ è molto dura molto difficile, perché arrivare qui e come voler dire ho sbagliato. Ho sbagliato qualcosa ha fallito in qualcosa. E quindi da qui inizia un percorso di messa in discussione. Il nostro lavoro è quello di sostenere la donna, di farle capire che che lei la vittima e che la violenza che ha subito era difficile da riconoscere. “
Come si fa ad uscire da questa situazione che praticamente attanaglia le donne?
Cristina Bellocchio: “ chiedendo aiuto, chiedendo al centro antiviolenza o alle persone vicine. Perché poi la violenza psicologica si concretizza anche nell'isolamento delle donne e l'isolamento il silenzio, comunque rende ancora più difficile uscire dalla violenza.”
E i figli?
Cristina Bellocchio: “ I figli si accorgono, si accorgono, e soffrono.”
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